RD Roma Blog

Sisma al G8 – relazione statistica

News
14:00 – L’Aquila: 30% di probabilità scossa del 4° grado
// <![CDATA[// <![CDATA[

giorno = 9;
if (giorno<=9){
document.write ( “0” + giorno +”.”);}
else {document.write ( giorno +”.”);}
mese = 7;
anno = 2009;

if (mese09.07.2009

L’Aquila, 9 lug. (Apcom) – “E’ superiore al 30%” la probabilità che durante il G8 si possa registrare una scossa di terremoto di magnitudo 4 sulla scala Richter, nell’area compresa tra l’Aquilano e il Reatino. Ad affermarlo è il sismologo Warner Marzocchi, dirigente di ricerca dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. “Secondo i nostri modelli probabilistici – spiega ad Apcom – la possibilità che nell’arco di una settimana nell’area compresa tra i comuni di Ovindoli e Amatrice-Cittareale si possa verificare verificare un terremoto intorno al 4.0 è superiore al 30%, mentre è più bassa la probabilità, intorno al 2-3%, che si verifichi un sisma più forte, di magnitudo 5″. E’ più bassa ancora la probabilità che l’epicentro del sisma si verifichi nell’area intorno a Coppito, sede del vertice. In ogni modo – rassicura Marzocchi – lo sciame sismico si sta rivelando estremamente regolare, sulla base dei nostri modelli previsionali elaborati dopo il 6 aprile. Tutto quello che stiamo osservando per ora è spiegabile in base al modello. Anche se non è tutto tranquillo: ci sono probabilità basse, ma non pari a zero, di avere degli eventi importanti. Questo in una sequenza sismica succede sempre”. Finora, come sottolinea ancora l’esperto dell’Ingv, le scosse non sono né cresciute né aumentate né come numero né per intensità. “Per adesso – dice – è tutto ampiamente nella norma. Ricordo però che stiamo parlando di una zona pericolosa e ad alto rischio sismico. In questo momento l’area è interessata da quella che noi chiamiamo una perturbazione. E va detto che queste catene di grandi terremoti sono separate anche da tre mesi. Ciò significa che non è detto che non ci possa essere un’altra grande scossa come quella del 6 aprile. E talvolta le grandi scosse possono essere separate anche da un arco di tempo di due anni. Pertanto – conclude – fino a 5-10 anni, in queste aree e dal punto di vista sismologico, non potremo parlare di situazione tornata alla normalità”.

Lascia un commento »

Non c'è ancora nessun commento.

RSS feed for comments on this post. TrackBack URI

Lascia un commento

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Crea un sito o un blog gratuitamente presso WordPress.com.

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: