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Inghilterra Primato dei Castelli con Fantasma

DA ANNA BOLENA A FALSTAFF

Guida ai castelli con fantasma


Blickling Hall

Ecco i 10 più infestati, l’idea dell’Ente per i beni culturali britannici
Paola De Carolis

LONDRA — Se Halloween, tradizionalmente, è una festa americana, è la Gran Bretagna ad avere una lunga tradizione in fatto di streghe e fantasmi: re, regine e primi ministri non sembrano avere intenzione di riposare in pace e, se la Torre di Londra e il castello di Edimburgo sono edifici dove presenze paranormali vengono regolarmente rilevate da visitatori atterriti, chi veramente è alla ricerca di un contatto con l’Aldilà farà bene a ripiegare altrove. La prima meta, per l’intenditore, sarà Blickling Hall, enorme dimora giacobiana nella campagna del Norfolk: questo, almeno, è quanto consiglia una nuova guida del National Trust, l’ente per i beni culturali britannici che, proprio in occasione della notte delle streghe, ha identificato dieci luoghi ancora infestati da spettri. Blickling Hall ha non uno, bensì tre fantasmi. Il più caratteristico, nonché il più avvistato, è quello di Anna Bolena, seconda moglie di Enrico VIII. In occasione dell’anniversario della sua morte — venne decapitata il 19 maggio 1536 su ordine del marito, che voleva essere libero di sposarsi ancora — avrebbe l’abitudine di palesarsi in tutto il suo splendore: al dodicesimo rintocco della mezzanotte, appare vestita di bianco con la testa grondante di sangue sotto braccio, spesso a bordo in una carrozza con quattro cavalli e un cocchiere, tutti, naturalmente, acefali. Secondo la leggenda è proprio a Blickling Hall, infatti, che Anna nacque, non nell’edificio che oggi apparentemente ospita una volta l’anno il suo spirito, bensì nel castello originale distrutto all’inizio del diciassettesimo secolo.
FANTASMI PARENTI – La povera Anna, brevemente regina di Inghilterra e madre di Elisabetta I, a casa sua non soffre di solitudine. Nel parco che circonda il palazzo viene visto regolarmente anche il fantasma del padre, Thomas Boleyn — colpevole di aver spinto per motivi politici ben due figlie nelle braccia del re e che per punizione sarebbe costretto a vagare tra il mondo dei vivi e dei morti per un millennio — nonché quello di Sir John Fastolfe, primo proprietario di Blickling, immortalato, con il nome di Falstaff, da William Shakespeare. «Già, i tre fantasmi — racconta con distacco anglosassone Jan Brookes, direttrice del castello —. Sì, diversi visitatori al termine del giro dicono di aver visto qualcosa». Ma non sono solo i turisti a lasciarsi suggestionare: «Due o tre nostri volontari sostengono di aver scorto una signora in grigio che si materializza attraverso il muro e poi sparisce, ma questa è una casa molto vecchia, ci sono tanti rumori strani, probabilmente sono i tubi dell’acqua a giocare tiri mancini ». Non la pensa così Sian Evans, autrice del libro sui fantasmi del National Trust, secondo la quale delle 630 proprietà dell’ente almeno 200 ospitano uno spettro o due. «Sono tutti innocui», rassicura, prima di aggiungere che per sicurezza «il Trust ha fatto e fa tuttora esorcizzare alcuni palazzi, senza però raccontarlo ai quattro venti». Tra i tanti fantasmi inglesi il più gentiluomo sembra essere quello del primo ministro vittoriano Benjamin Disraeli, che generalmente compare nella casa dove abitò, Hughenden, nel Buckinghamshire. Si mostra principalmente alle donne, visitatrici che riferiscono di aver visto un distinto signore in fondo alle scale che guarda su e sorride. Chi cerca qualcosa di più terrificante, invece, dovrà dirigersi in Galles. È a Newton House, vicino a Dinefwr, nel Carmarthenshire, che l’aristocratica Lady Elinor Cavendish venne strangolata da un suo corteggiatore nel diciottesimo secolo. Ancora oggi c’è, tra chi ci va, chi sente mani invisibili stringersi attorno al collo.

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“I fiori sono parole, le foglie silenzio… tutto raccolto attorno ad essi”
Tagore

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