RD Roma Blog

19 maggio 2009

Come si legge un sismografo

pubbicato da FENS didattica

didattica FENS.org lettura dei tracciati

18 maggio 2009

Mappatura della sismicità del territorio laziale

20090422_sisma-lazio

E’ stata ridefinita la mappatura di sismicità del territorio laziale, dalla quale affiorano i luoghi critici-in rosso e bordeaux- questa è la piantina aggiornata. Nell’ urbano della Capitale sono convolti diversi Municipi, IV e V municipio alcuni. Il Lazio ora ha due sub-zone che indicano la maggiore rismicità,  il critrerio adottato è riferito alla esposizione all’ Appennino. E’ ora in attesa della delibera sulla quale si dovranno uniformare le P.A. nel rilascio di permessi e concessioni, nonchè l’edilizia generale.

Si legge e riporta il seguente articolo, pregasi commentare

IL CENTRO

Onna, niente casette in legno
esplode la rabbia degli abitanti




Dopo il dolore, Onna scopre la rabbia: il paesino distrutto dal terremoto non avrà le case di legno. I suoi abitanti saranno spostati altrove, col rischio di non ritornare mai più. Il motivo: è zona a rischio di alluvione. La delusione degli onnesi segue la rabbia per gli aquilani proprietari di terreni. Ancora proteste contro gli espropri dei suoli dove dovranno sorgere le nuove case per 13 mila sfollati
[….]
Gli abitanti temono che una «deportazione» in luoghi più o meno lontani disgreghi il tessuto civile e condizioni di fatto anche la ricostruzione. «Difenderemo la nostra identità», ha detto Franco Papola, presidente della Onlus, «su questo saremo compatti e combattivi».
[….]
Ecco la sua riflessione: «A più di un mese dal sisma che ci ha colpito sono qui a tirare le somme della situazione attuale che si distingue, per noi che siamo a Onna, emergenza nell’emergenza, da un immobilismo asfissiante. Nulla è stato fatto per recuperare quel poco paese che è rimasto. Nulla è stato fatto per demolire gli immobili che rischiano di cadere su case parzialmente recuperabili. Nulla è stato fatto per recuperare quel poco che è possibile ritrovare fra le macerie, ricordi della vita che abbiamo vissuto. Forse dobbiamo solo aspettare che tutto si deteriori e diventi irrecuperabile. Oggi noi abbiamo una grande incertezza per il futuro, più di quella che avevamo il giorno del sisma. Su una cosa siamo però oltremodo determinati: nessuno di noi andrà via da Onna, non permetteremo l’annientamento della nostra comunità attraverso quella che mi sento di definire una “deportazione”. La soluzione per noi è semplice: siamo una piccola comunità e ci vuole poco a trovare il sito per impiantare le casette di legno necessarie a ospitarci per tutto il periodo della ricostruzione.


17 maggio 2009

E se il vulcano Albano si risvegliasse?

Discussioni Raccolte nel Web

E se il vulcano Albano si risvegliasse?

Interessanti scoperte dalle ricerche nelle aree della piana di Ciampino–Capannelle e del cratere del Lago Albano

Un vulcano apparentemente quiescente, non estinto, la cui pericolosità è ancora maggiore in considerazione della sua prossimità a Roma e dell’urbanizzazione dei suoi versanti. Il complesso vulcanico dei Colli Albani, secondo recenti studi effettuati dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, potrebbe riprendere la propria attività eruttiva in un futuro più o meno lontano, o minacciare i centri abitati con fenomeni di esondazione e formazione di nubi di gas tossici.
Queste preoccupanti conclusioni sono il frutto di lunghe e accurate ricerche nelle aree della piana di Ciampino–Capannelle e del cratere del Lago Albano. Incrociando le osservazioni geomorfologiche con le indagini archeologiche e le informazioni a noi pervenute attraverso le fonti letterarie antiche, gli studiosi hanno disegnato una nuova immagine del territorio, confermando quella che, per lungo tempo, è stata solo una preoccupante ipotesi.
A questo affascinante mosaico, la cui composizione mette in luce l’importanza di condurre studi multidisciplinari, si aggiunge un tassello a lungo trascurato: la conoscenza ed interpretazione dei miti.

[..] Gli aspetti magico religiosi dell’interpretazione del «fenomeno divino» sono legati, infatti, alla storia della profezia di un anziano di Veio, città etrusca in guerra con la nascente potenza romana. Il lago della allora sacra «Selva Albana» si era alzato in modo anomalo e repentino durante l’estate senza che vi fossero state piogge o altre cause che potessero spiegare lo straordinario fenomeno. Poiché i Romani non avevano tra le loro fila interpreti di questo particolare tipo di prodigi al pari degli espertissimi Etruschi, mandarono una delegazione a Delfi, riconosciuto centro dedicato ad Apollo e famoso per interpretazioni oracolari dei prodigi da parte della nota Sibilla. Ma il responso venne invece proprio da Veio. L’anziano indovino veiente, portato fuori dalla città con un sotterfugio, predisse che i Romani non avrebbero mai potuto conquistare Veio fino a quando le acque del lago non fossero state totalmente scaricate. Di qui la realizzazione dei cunicoli artificiali di deflusso delle acque dei laghi vulcanici.
Lo studio dei miti e delle leggende e dei miracoli intorno ai Colli Albani diventa così prezioso patrimonio interpretativo del possibile essersi verificato di pericolosi fenomeni naturali, registratisi nell’antichità e finora mai interpretati in chiave vulcanologica.
E se di nuovo le acque dei laghi craterici, che ora si abbassano con velocità preoccupante, come da più parti è affermato, improvvisamente, di nuovo, iniziassero a risalire, a chi potremmo chiedere oggi per sapere quale sarà il futuro delle aree fortemente antropizzate sottostanti?

Focus Albano

Filed under: Approfondimenti,Focus,Uncategorized,Vulcani — rdroma @ 7:00 PM
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Fonte: Smithsonian Istitute

Colli Albani

Colli Albani Foto

Country: Paese: Italy Italia
Subregion Name: Sottoregione Nome: Italy Italia
Volcano Number: Vulcano Numero: 0101-004 0101-004
Volcano Type: Vulcano Tipo: Caldera Caldera
Volcano Status: Vulcano Status: Holocene? Olocene?
Last Known Eruption: Ultima Eruzione: Unknown Sconosciuto
Summit Elevation: Vertice Altitudine: 949 m 949 m 3,113 feet 3.113 piedi
Latitude: Latitudine: 41.73°N 41,73 ° N 41°44’0″N 41 ° 44’0 “N
Longitude: Longitudine: 12.70°E 12,70 ° E 12°42’0″E 12 ° 42’0 “E
The Alban Hills (Monte Albano) complex immediately SE of Rome contains a large Pleistocene stratovolcano with a 10 x 12 km wide caldera. Colli Albani (Monte Albano) SE complessa immediatamente di Roma contiene una grande Pleistocene stratovulcano con un 10 x 12 km di larghezza caldera. The caldera was formed during an eruptive period with six major explosive eruptions producing at least 280 cu km of ejecta between about 560,000 and 350,000 years ago. La caldera si è formata nel corso di un periodo eruttiva con sei grandi eruzioni esplosive produrre almeno 280 km di cu ejecta tra circa 560.000 e 350.000 anni fa. Subsequent eruptions occurred from a new 5-km-wide central cone and from many phreatomagmatic craters and cones within the Artemisio-Tuscolana caldera and on its outer flanks. Eruzioni successivi si è verificato da un nuovo 5-km a livello centrale e cono da molti crateri e coni phreatomagmatic ai Artemisio-Tuscolana caldera e sul suo esterno fianchi. The post-caldera eruptions have buried the western side of the caldera rim. Il post-caldera eruzioni hanno sepolto il lato occidentale della caldera cerchione. The largest of the post-caldera craters is Lake Albano, a 4 x 2.5 km wide compound maar constructed at the WSW margin of the caldera in multiple stages dating back to about 69,000 years ago. Il più grande del post-caldera crateri è il lago di Albano, a 4 km di larghezza x 2,5 composti maar costruito WSW al margine della caldera in più fasi, risalente a circa 69.000 anni fa. The age of the most recent eruptions from the Albano maar is not known precisely; variable dates range from about 36,000 years ago to perhaps the Holocene, when several lake overflow lahars occurred. L’età dei più recenti eruzioni da Albano ma non è noto con precisione; date range variabile da circa 36.000 anni fa, forse per l’Olocene, quando diversi overflow lahars lago si è verificato. Reported historical eruptions during the Roman period are uncertain, but seismic swarms of up to two years duration have been recorded since Roman times. Eruzioni storiche segnalate durante il periodo romano sono incerti, ma sciami sismici fino a due anni sono state registrate fin dai tempi dei romani.

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Filed under: Approfondimenti,Ricerche dal Web,Uncategorized,Vulcani — rdroma @ 6:16 PM
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riferimenti interessanti ed attuali

Auth. Smithsonian Istitution, Research

Vulcani: Elenco

The Global Volcanism Program database for Volcanoes of the Mediterranean and western Asia currently contains 45 Holocene volcanoes and 2 Pleistocene volcanoes with thermal activity, sorted below in geographical (volcano number) order. Descriptions of the various “Volcano Type” and “Volcano Status” designations can be found on the Volcano Data Criteria page.

Il Global Vulcanismo Programma dei Vulcani del database per il Mediterraneo e l’Asia occidentale attualmente ne contiene 45 del periodo Olocene (vulcani) e 2 Pleistocene (vulcani) con attività termale, sotto, in ordine geografico.

Descrizioni dei vari “Vulcano Type” e “Volcano Status” delle denominazioni può essere trovato in  Criteri della pagina del sito istituzionale.


Photo Foto Volcano Name Vulcano Nome Volcano Type Vulcano Tipo Volcano Status Vulcano Stato Location Località

WEST EIFEL VOLC CAMPO Foto WEST EIFEL VOLCANIC FIELD WEST EIFEL VULCANICA CAMPO Maars Maars Radiocarbon Radiocarbonio Germany Germania
CHAINE DES Puys Foto CHAINE DES PUYS CHAINE DES Puys Cinder cones Coni di cenere Radiocarbon Radiocarbonio France Francia
Olot VOLC CAMPO Foto OLOT VOLCANIC FIELD Olot VULCANICA CAMPO Pyroclastic cones Coni piroclastici Holocene Olocene Spain Spagna
Calatrava VOLC CAMPO Foto CALATRAVA VOLCANIC FIELD Calatrava VULCANICA CAMPO Pyroclastic cones Coni piroclastici Radiocarbon Radiocarbonio Spain Spagna
Larderello Foto LARDERELLO Larderello Explosion craters Crateri di esplosione Historical Storico Italy Italia
AMIATA Foto AMIATA AMIATA Lava domes Lava cupole Pleistocene-Fumarolic Pleistocenici-fumarolica Italy Italia
VULSINI Foto VULSINI VULSINI Caldera Caldera Historical Storico Italy Italia
Colli Albani Foto ALBAN HILLS Colli Albani Caldera Caldera Holocene? Olocene? Italy Italia
CAMPI FLEGREI Foto CAMPI FLEGREI CAMPI FLEGREI Caldera Caldera Historical Storico Italy Italia
VESUVIO Foto VESUVIUS VESUVIO Somma volcano Somma vulcano Historical Storico Italy Italia
ISCHIA Foto ISCHIA ISCHIA Complex volcano Complesso vulcano Historical Storico Italy Italia
STROMBOLI Foto STROMBOLI STROMBOLI Stratovolcano Stratovulcano Historical Storico Aeolian Islands (Italy) Isole Eolie (Italia)
PANAREA Foto PANAREA PANAREA Stratovolcano Stratovulcano Holocene? Olocene? Aeolian Islands (Italy) Isole Eolie (Italia)
LIPARI Photo LIPARI LIPARI Stratovolcanoes Stratovolcanoes Radiocarbon Radiocarbonio Aeolian Islands (Italy) Isole Eolie (Italia)
VULCANO Foto VULCANO VULCANO Stratovolcanoes Stratovolcanoes Historical Storico Aeolian Islands (Italy) Isole Eolie (Italia)
ETNA Foto ETNA ETNA Stratovolcanoes Stratovolcanoes Historical Storico Sicily (Italy) Sicilia (Italia)
CAMPI FLEGREI MAR SICILIA Photo CAMPI FLEGREI MAR SICILIA CAMPI FLEGREI MAR SICILIA Submarine volcanoes Vulcani sottomarini Historical Storico Italy Italia
PANTELLERIA Foto PANTELLERIA PANTELLERIA Shield volcano Vulcano a scudo Historical Storico Italy Italia
METHANA Foto METHANA METHANA Lava domes Lava cupole Historical Storico Greece Grecia
MILOS Foto MILOS MILOS Stratovolcanoes Stratovolcanoes Radiocarbon Radiocarbonio Greece Grecia
SANTORINI Photo SANTORINI SANTORINI Shield volcanoes Scudo vulcani Historical Storico Greece Grecia
Nisyros Foto NISYROS Nisyros Stratovolcano Stratovulcano Historical Storico Greece Grecia
Yali Foto YALI Yali Lava domes Lava cupole Holocene Olocene Greece Grecia
KOS Foto KOS KOS Calderas Caldere Pleistocene-Fumarolic Pleistocenici-fumarolica Greece Grecia
KULA Foto KULA KULA Cinder cones Coni di cenere Holocene Olocene Western Turkey Turchia occidentale
Karapinar CAMPO Foto KARAPINAR FIELD Karapinar CAMPO Cinder cones Coni di cenere Holocene Olocene Central Turkey Centrale Turchia
HASAN Dagi Foto HASAN DAGI HASAN Dagi Stratovolcano Stratovulcano Anthropology Antropologia Central Turkey Centrale Turchia
GOLLU DAG GOLLU DAG Lava dome Lava cupola Holocene? Olocene? Central Turkey Centrale Turchia
Photo-ACIGOL Nevşehir ACIGOL-NEVSEHIR ACIGOL-Nevsehir Caldera Caldera Anthropology Antropologia Central Turkey Centrale Turchia
ERCIYES Dagi Foto ERCIYES DAGI ERCIYES Dagi Stratovolcano Stratovulcano Holocene? Olocene? Central Turkey Centrale Turchia
KARACA DAG Karaca DAG Shield volcano Vulcano a scudo Holocene Olocene Eastern Turkey Turchia orientale
NEMRUT Dagi Foto NEMRUT DAGI NEMRUT Dagi Stratovolcano Stratovulcano Historical Storico Eastern Turkey Turchia orientale
SUPHAN Dagi Foto SUPHAN DAGI SUPHAN Dagi Stratovolcano Stratovulcano Holocene Olocene Eastern Turkey Turchia orientale
GIREKOL GIREKOL Unknown Sconosciuto Holocene Olocene Eastern Turkey Turchia orientale
TENDUREK Dagi Foto TENDUREK DAGI TENDUREK Dagi Shield volcano Vulcano a scudo Historical Storico Eastern Turkey Turchia orientale
Ararat Foto ARARAT Ararat Stratovolcano Stratovulcano Historical Storico Eastern Turkey Turchia orientale
KARS PLATEAU Kars PLATEAU Volcanic field Vulcanico campo Holocene? Olocene? Eastern Turkey Turchia orientale
Elbrus Foto ELBRUS Elbrus Stratovolcano Stratovulcano Tephrochronology Tephrochronology Southwestern Russia Southwestern Russia
KASBEK Foto KASBEK KASBEK Stratovolcano Stratovulcano Tephrochronology Tephrochronology Georgia Georgia
KABARGIN OTH GROUP OTH KABARGIN GRUPPO Cinder cones Coni di cenere Holocene Olocene Georgia Georgia
UNNAMED Unnamed Cinder cones Coni di cenere Holocene Olocene Georgia Georgia
UNNAMED Unnamed Lava cones Coni di lava Holocene Olocene Georgia Georgia
ARAGATS Foto ARAGATS ARAGATS Stratovolcano Stratovulcano Holocene Olocene Armenia Armenia
RIDGE GHEGAM Foto GHEGAM RIDGE GHEGAM RIDGE Volcanic field Vulcanico campo Anthropology Antropologia Armenia Armenia
DAR-ALAGES DAR-ALAGES Pyroclastic cones Coni piroclastici Anthropology Antropologia Armenia Armenia
PORAK Foto PORAK PORAK Stratovolcano Stratovulcano Anthropology Antropologia Armenia Armenia
TSKHOUK-KARCKAR TSKHOUK-KARCKAR Pyroclastic cones Coni piroclastici Tephrochronology Tephrochronology Armenia Armenia

The following locations in this region are not related to known Holocene volcanoes, but have been the subject of a report in the Bulletin of the Global Volcanism Network: Di seguito indichiamo le locazioni in questa regione non sono collegate alla nota Olocene vulcani, ma sono stati oggetto di una relazione nel Bollettino del Vulcanismo Global Network:


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Filed under: amici,blog,cristalli,discussion,frend's,percorsi — rdroma @ 5:10 PM
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Lettera aperta ai preposti

Filed under: Terremoto o sisma — rdroma @ 4:02 PM

nell’arco della mattinata ci sono state diverse scosse nelle aree interessate intorno ai due di magnitudo ma ne è stata registrata una alle ore 13,22 di magnitudo 1.2, perchè?
di certo non sembrano molto interessati ad informare visto che, nel momento in cui lo fanno sembra ambiguo. sono dati volutamente pubblici ma non è chiaro se sono dati a disposizione della popolazione o per la popolazione, troppa poca serietà temo e la credibilità invece va sostenuta. Mi auguro che le ricerche in corso siano uno strumento per le persone e non carta da riporre nei cassetti, notare bene che ho detto PER le persone.
si conferma la completa fiducia nell’operato pubblico come doveroso e che questo sia solo propio un brutto periodo occasione di avanzare nella conoscenza per l’attuazione di correzione atti alla salvaguardia, laddove implicitamente non si è capito si chiede maggior coinvolgimento atto alla comprensione.

15 maggio 2009

cosa sta accadendo

Ancora non ci rendiamo conto di quanto è accaduto che e da dire ancora,  siamo avvolti in una delle più grandi avventure.

La più importante, l’evento che ha distrutto vite e speranze di migliaia di persone, per molti e troppi definitivamente.

Una grande preghiera che ci aiuti a non dimenticare molti fratelli scomparsi, polemiche in corso e la grande fede che ci tiene uniti in un lungo viaggio spento e disincantato.  Spento nel sorriso, spento nell’orgoglio che le sole stelle possono vedere, la forza e la fede che è più di una speranza. Non c’è voce, nè ascolto che possa elencare un elenco formattato e disabituato.

L'Aquila

14 maggio 2009

News Page, Shok news

FATTI DEL GIORNO

ICI SU RINNOVABILI; TASSA PER EOLICO E FOTOVOLTAICO

(ANSA) – ROMA – Oltre alle questione burocratiche legate all’iter di autorizzazione, le fonti di energia rinnovabile avrebbero anche un altro problema: dover pagare l’Ici. La tassa che abitualmente si paga sugli immobili riguarderebbe soprattutto gli impianti eolici e fotovoltaici, considerati alla stregua di opifici in categoria D1. A deciderlo, l’Agenzia del territorio (con risoluzione n. 3 del 2008) sulla base di una disciplina catastale del 1949. Una situazione analoga a quella delle centrali idroelettriche. A denunciare, per esempio, il pagamento di 150.000 euro all’anno di Ici per impianto eolico da 36 Mw, e’ l’amministratore delegato di Unendo energia, Enrico Bruschi, nel corso del Forum Qualenergia oggi a Roma. ”Il comune – spiega Bruschi – vuole l’imposta che va a sommarsi alle royalties per aver accettato di ospitare l’impianto nel proprio territorio”. Per determinare la tassa, dice Bruschi, ”si e’ risaliti al valore catastale in base all’investimento, con un’attualizzazione a un certo anno, che e’ diventata la base su cui si paga tra il 5 e il 7 per mille”. A Bologna, pero’, Unendo energia, come conferma Bruschi, puo’ investire in eolico senza pensare all’Ici: una sentenza di gennaio 2009 della Commissione tributaria provinciale esclude dal pagamento dell’Ici gli impianti eolici, inquadrabili nella categoria catastale E, cioe’ immobili con destinazioni speciali e di pubblico servizio, pertanto esenti da Ici. Per il fotovoltaico a terra, la questione, tutt’ora in discussione, sembra aperta. Da piu’ voci competenti, presenti al Forum, e’ stato detto che una tassa del genere sarebbe difficilmente sopportabile per il settore. La posizione di Aper (Associazioni produttori energia da fonti rinnovabili), riferisce Bruschi, e’ di ”opposizione totale”. Ma sia sull’eolico che sul fotovoltaico i contorni non sono ben definiti, e’ per questo che servirebbe ”un accordo omogeneo su tutte le fonti rinnovabili”, se si pensa che a fine 2009 si dovrebbe arrivare a circa 80.000 impianti fotovoltaici.
27/05/2009 17:14

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