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Difendersi dal Caldo cane

Proteggere il proprio animale dal caldo? L’Enpa spiega come
a cura di Redazione MeteoWeb
 
L’ondata di caldo che ha colpito il Paese in questi giorni non mette a rischio solo la salute degli esseri umani, ma anche quella degli animali.
Gli amici a quattro zampe devono essere, quindi, “difesi” dalle alte temperature.
Ma come fare?

A dirlo, agli affezionati padroni, e’ il decalogo dell’Enpa, Ente nazionale protezione animali. Dieci semplici regole di comportamento per proteggere cani, gatti, pesci e uccelli dalle alte temperature.

Innanzitutto – spiega l’Enpa – e’ bene non lasciare mai un animale incustodito in auto, perche’ nei giorni di sole la macchina puo’ trasformarsi in un “forno”: e’ pericoloso anche “parcheggiarlo” per soli dieci minuti.

Se, poi, qualcuno vedesse un cane chiuso dentro un’auto, allora dovrebbe immediatamente rintracciare il proprietario o chiamare le forze dell’ordine.

Nel frattempo, pero’, sarebbe opportuno cercare di creare ombra con i mezzi disponibili: mettere dei giornali sul parabrezza oppure versare dell’acqua all’interno per bagnare l’animale.

Secondo l’ente, sia gatti che cani tenuti in appartamento o in un cortile, devono sempre avere accesso all’ombra e acqua fresca in abbondanza.

In caso di colpo di calore, all’animale deve essere abbassata la temperatura versando abbondante acqua fresca su tutto il corpo.

In particolare – spiega l’Enpa – nei giorni piu’ caldi e afosi, non si devono costringere i cani a sforzi eccessivi e, durante le passeggiate, il padrone deve avere a disposizione una bottiglietta di acqua e una ciotola.

Ma con il caldo arrivano anche i parassiti: mosche, pulci, zecche e acari che si annidano sul pelo dei quattrozampe.

Per questo, un accorto padrone deve verificare la presenza di questi “visitatori indesiderati” e, nel caso, applicare un antiparassitario idoneo per specie e taglia. semplici le precauzioni: tenere ben pulito il luogo in cui l’animale riposa e cambiare almeno una volta alla settimana la lettiera.

Anche gli animali rischiano di scottarsi, quindi meglio prevenire che curare.

Come per le persone, anche per loro e’ sufficiente applicare una crema solare ad alta protezione alle estremita’ bianche (specie le punte delle orecchie) prima di farlo uscire.

Se poi si hanno dei pesci in un grande acquario in casa, anche per loro c’e’ un fattore rischio: quello che evapori l’acqua.

Da qui, la regola classica: cambiare l’acqua regolarmente, togliere le alghe e proteggerlo dai raggi solari.

Chi, invece, ha un canarino, deve porre la gabbia in un luogo fresco, arieggiato e ombreggiato.

Infine, chi cura il proprio giardino, dovrebbe essere cauto quando usa tosaerba o tagliabordi.

Se poi si accende un falo’, e’ bene buttare un occhio tra i mucchi di foglie dove spesso si rintanano lucertole, ricci, rane e bisce.

(Velino)

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