RD Roma Blog

2002 Molise

Terremoto del Molise

Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.

Terremoto del Molise e del tavoliere
La localizzazione dell'epicentro.
La localizzazione dell’epicentro.
Data 31 ottobre 2002
Ora 11:32 (CEST)
Magnitudo Richter 5,4
Epicentro San Giuliano di Puglia (CB)
Nazioni colpite bandiera Italia
Intensità Mercalli VIII – IX
Vittime 30 morti, 100 feriti, 2.925 sfollati

Il terremoto del Molise è stato un sisma verificatosi tra il 31 ottobre e il 2 novembre 2002, con epicentro situato tra i comuni di San Giuliano di Puglia, Colletorto, Bonefro, Castellino del Biferno e Provvidenti (CB).
La scossa più violenta, alle 11.32 del 31 ottobre, ha avuto una magnitudo di 5.4 gradi della scala Richter, con effetti corrispondenti all’VIII-IX grado della scala Mercalli[1]. Nel crollo di una scuola a San Giuliano di Puglia, in occasione del terremoto, morirono 27 bambini e una maestra. Altre due persone morirono in circostanze diverse in occasione del terremoto. Circa 100 furono i feriti e 2.925 gli sfollati in provincia di Campobasso. Anche nella provincia di Foggia ci furono numerosi sfollati e una decina di comuni riportarono danni di rilievo ad edifici storici e abitazioni.

Indice

[nascondi]

<!–
if (window.showTocToggle) { var tocShowText = “mostra”; var tocHideText = “nascondi”; showTocToggle(); }
// –>

Prima scossa

Nella notte tra il 30 e il 31 ottobre erano già state avvertite tre scosse di terremoto, di cui la più forte alle ore 3.27 (magnitudo 3,5 della scala Richter, IV-V grado della scala Mercalli).

La scossa più forte si ebbe alle ore 11.32 di giovedì 31 ottobre 2002 nella zona del basso Molise, situata a nord-est della provincia di Campobasso e compresa tra i Monti Frentani e la valle del Fortore: ebbe una durata di 60 secondi e fu avvertita distintamente nell’intero Molise, in Capitanata, in provincia di Chieti, e venne percepita fino nelle Marche,[2] a Bari, Brindisi, Roma, Potenza, Napoli, Salerno, Taranto e Pescara.

A San Giuliano di Puglia, comune vicino all’epicentro (localizzato tra Campobasso, Larino e l’Appennino Dauno, in provincia di Foggia), durante la scossa il solaio di copertura di parte dell’edificio scolastico “Francesco Iovine” che comprendeva scuola materna, elementare e media crollo’ sulla parte sottostante: sotto le macerie rimasero intrappolati 57 bambini, 8 insegnanti e 2 bidelli. Il crollo di parte della scuola Jovine fu l’unico durante il terremoto del 31 ottobre. Per questo crollo e’ in corso un processo nel quale costruttori e amministratori sono accusati di aver violato tutte le regole che riguardano le costruzioni. Gli imputati si difendono sostenendo che fu il terremoto a far crollare parte dell’edificio – era una parte che aveva subito una sopraelevazione solo un paio di mesi prima – nonostante quello sia stato l’unico crollo in tutto il territorio toccato dal sisma.

Altre scosse

Durante la stessa giornata si ebbero altre due scosse (V grado della scala Mercalli). La terra continuò a tremare anche nella mattinata del giorno successivo.

Alle 16.09 del 1 novembre si verificò una seconda forte scossa (magnitudo 5,3 della scala Richter, VI grado della scala Mercalli), con epicentro tra i comuni di Sant’Elia a Pianisi, Casacalenda e Colletorto, anch’essa della durata di circa 60 secondi e avvertita in tutta l’Italia centrale e meridionale. Seguì una seconda scossa meno intensa (magnitudo 4,1). Le nuove scosse provocarono il crollo di altri edifici, già danneggiati dal sisma del giorno precedente, tra i quali un campanile a Castellino del Biferno. Il viadotto della Trignina riportò seri danni. Furono evacuati diversi edifici pubblici ed ospedali, tra i quali il palazzetto dello sport di San Giuliano, dove era stata allestita la camera ardente per le vittime, e la prefettura di Campobasso, dalla quale venivano coordinate le operazioni di soccorso.

Una terza scossa, (magnitudo 4.2 della scala Richter, VI grado della scala Mercalli) si verificò alle 18.21, provocando danni alle abitazioni in particolare in alcuni comuni abruzzesi.

Soccorsi e bilancio delle vittime

I soccorsi furono inizialmente prestati da volontari del posto, e quindi dai vigili del fuoco, giunti da tutta la regione e dalle regioni limitrofe. Ad essi si aggiunsero i volontari delle Misericordie, della Croce Rossa Italiana, i militari e scout dell’Agesci e dell’Assoraider, per portare assistenza alle popolazioni vittime del sisma. Giunsero anche fondi e mezzi meccanici per agevolare le ricerche dei sopravvissuti tra le macerie, ma le operazioni di soccorso furono ostacolate dal ripetersi di altre scosse.

La scuola di San Giuliano di Puglia

In occasione del sisma crollò l’intero edificio che ospitava la scuola elementare di San Giuliano di Puglia, in via Giovanni XXIII. In quel momento nell’Istituto erano presenti quattro insegnanti, due bidelli e 58 bambini.

Per tutto il giorno si continuò a scavare: Vigili del Fuoco, volontari della Protezione Civile, persone del posto: anche a mano, a causa della difficoltà, ovvia, di adoperare mezzi meccanici. Ancora la sera furono estratte persone vive dalle macerie. La mattina seguente i Vigili del Fuoco comunicarono di non sentire più voci provenire da sotto le macerie. Sotto la scuola “Francesco Jovine” si registrò il tributo di vite umane più pesante: 27 bambini ed un’insegnante morti. Diverse delle vittime si erano riparate sotto i banchi al momento del sisma, ma incontrarono ugualmente una morte atroce schiacciati dal tetto crollato. Un giovane alunno si salvò avendo puntato d’istinto una finestra e uscendone pochi secondi prima del crollo. La scuola elementare fu l’unico edificio a crollare del tutto a San Giuliano di Puglia, anche se altre due donne furono uccise dalla caduta di detriti e calcinacci.

Alla tragedia seguirono subito le polemiche: si denunciò la carenza di manutenzione e la cattiva qualità della costruzione, tra l’altro ristrutturata ed ampliata da poco. In seguito venne istituito un processo per determinare le responsabilità del crollo.

Il 13 luglio 2007, i sei indagati nel processo per le morti conseguite a quel crollo – costruttori e amministratori – sono stati assolti in primo grado. Il processo è stato trasmesso su RAI 3 dal programma Un giorno in pretura, nelle puntate del 01/11/08 e del 08/11/08.
Il 15 gennaio 2008 e’ cominciato il processo di appello. Il 26 febbraio 2009 sono state chiarite le responsabilità dei sei imputati, tra costruttori, progettisti, dipendenti comunali e sindaco ai quali sono state comminate in appello pene tra i due e i sette anni[3].

A San Giuliano di Puglia è poi stata costruita una nuova scuola, e in tutta Italia, a seguito di interventi legislativi rapidamente varati dopo questa tragedia che ha indignato tutto il Paese, si è proceduto a ridisegnare le mappe del rischio sismico e a definire quali edifici pubblici debbano essere sottoposti ad interventi di adeguamento alle norme di sicurezza antisismiche.

La tragica vicenda di San Giuliano di Puglia, con i suoi risvolti umani, mediatici e legislativi, è ricostruita in una inchiesta di Caterina Stagno e Silvia Tortora per “La Storia siamo noi” (Rai Edu) e successivamente anche dal programma Report di Rai Tre.

Lista dei comuni colpiti

Dopo circa una settimana la Soprintendenza ai Beni culturali e la Protezione Civile poterono stilare una lista dei comuni che avevano riportato danni ad abitazioni ed edifici storici.

stemma Campobasso
Bonefro, Campolieto, Campomarino, Casacalenda, Castelbottaccio, Castellino del Biferno, Castelmauro, Colletorto, Guardialfiera, Guglionesi, Larino, Limosano, Lucito, Lupara, Macchia Valfortore, Matrice, Montagano, Montelongo, Montenero di Bisaccia, Montorio nei Frentani, Morrone del Sannio, Petacciato, Portocannone, Provvidenti, Ripabottoni, Rotello, San Giacomo degli Schiavoni, San Giovanni in Galdo, San Giuliano di Puglia, Sant’Elia a Pianisi, Santa Croce di Magliano, Ururi
stemma Foggia
Carlantino, Casalnuovo Monterotaro, Celenza Valfortore, Foggia, Lesina, Lucera, San Paolo di Civitate, San Severo, Serracapriola, Torremaggiore, Sannicandro Garganico, e in piccola parte Volturara Appula

La polemica dei fondi

A ottobre 2007, un sito internet di Termoli, primonumero.it, denuncia la cattiva gestione da parte del presidente Iorio dell’enorme quantità di fondi arrivati (oltre che per il terremoto, anche per l’alluvione del 2003 che ha colpito duramente la città bassomolisana), in particolare essi sarebbero stati usati solo in minima parte per le zone del cratere, il resto per altri progetti, alcuni dei quali ben poco attinenti con l’emergenza. Molti media riprenderanno tale controversia.

A giugno 2008 è sorta una nuova discussione sulla fine dei fondi anticipata di sei mesi (fine giugno invece di fine dicembre) da parte di Giulio Tremonti, ministro dell’economia del governo Berlusconi 4, per finanziare l’abolizione dell’Imposta comunale sugli immobili sulla prima casa. [4]

Il primo gennaio 2009 i 13 sindaci dei comuni molisani colpiti dal terremoto del 2002 con una lettera al Prefetto di Campobasso si sono dimessi insieme ai colleghi pugliesi di Casalnuovo Monterotaro e Pietramontecorvino. La motivazione è di protestare per il mancato varo in Parlamento di un provvedimento sulla questione dei tributi e contributi sospesi dopo il sisma di sei anni fa e di cui oggi il Governo chiede la restituzione .

Note

  1. ^ http://www.ingv.it/~roma/reti/rms/terremoti/italia/molise/comunicati/comunicato31-10.html Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia – Comunicato del 31-10-2002
  2. ^ «La forte scossa avvertita in tutta l’Italia centro meridionale». La Repubblica, 31-10-2002 (URL consultato in data 13-04-2009).
  3. ^ Crollo di San Giuliani di Puglia: ribaltata sentenza di primo grado, condannate sei persone
  4. ^ Notizia pubblicata sul sito altromolise.it

Altri progetti

Collegamenti esterni

Annunci

Lascia un commento »

Non c'è ancora nessun commento.

RSS feed for comments on this post. TrackBack URI

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Crea un sito o un blog gratuitamente presso WordPress.com.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: