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Vulcani, è possibile il risveglio?

Il risveglio di un vulcano

vulcanologia051124

Vorrei sapere quali sono i vulcani che erano considerati spenti e che all’improvviso hanno ripreso la loro attività.
Massimiliano Mogavero
23 ottobre 2005
Non mi risulta di vulcani ritenuti estinti che abbiano ripreso la loro attività. Il concetto di vulcano estinto, quiescente o in attività, anche se non basato su parametri rigidamente quantitativi, riflette la storia eruttiva passata di un vulcano. Un vulcano è considerato attivo anche se attualmente non manifesta la sua attività ma è a riposo da un tempo non più lungo del tempo massimo intercorso tra le eruzioni verificatesi nel passato.In poche parole: se un vulcano nel passato ha avuto periodi di quiescenza lunghi anche fino a 1000 anni, se oggi non manifesta la sua attività da pochi secoli non può essere considerato estinto. Tutti i vulcani, in generale, che sono stati attivi nell’Olocene (ultimi 10.000 anni) vengono considerati quiescenti, quindi potenzialmente in grado di dare eruzioni in futuro e, in funzione delle eventuali manifestazioni che dimostrino uno stato di attività (fumarole, sismicità, deformazioni del suolo, ecc.) vengono costantemente monitorati in modo più o meno tecnologicamente avanzato, a seconda dello sviluppo del paese in cui il vulcano si trova.

Questi concetti sono accettati dalla comunità scientifica già da svariati decenni, quindi non è accaduto in tempi recenti di fronteggiare una eruzione improvvisa di un vulcano ritenuto estinto. Nel passato, quando cioè probabilmente non ci si interrogava nemmeno su questa eventualità, è accaduto ad esempio per il Vesuvio nel 79 d. C., che gli abitanti fossero colti impreparati alla catastrofe che di verificò, poiché il Vesuvio era inattivo da oltre 700 anni e gli abitanti di Pompei ed Ercolano non sapevano che fosse un vulcano. Più di recente è accaduto nei Campi Flegrei che una eruzione, sia pur di piccola entità, si verificasse dopo un periodo di riposo di oltre 3000 anni: si tratta dell’eruzione del M. Nuovo, a Pozzuoli, avvenuta nel 1538.

Sandro de Vita Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Vesuviano, Napoli

2 commenti »

  1. 18:00 – Vesuvio: 15 segnali sismici causati da frane
    05.06.2009
    (ANSA) – NAPOLI, 5 GIU – La rete sismica del Vesuvio ha registrato nel corso delle ultime 24 ore circa 15 ’’segnali sismici’’ causati da eventi franosi, localizzati nell’area del Gran Cono del Vesuvio. L’evento piu’ forte e’ stato registrato alle 6:41 di oggi; l’ultimo alle 7:42. Secondo quanto si apprende, le scosse (registrate solo dai sismografi) e le piccole frane – definite dagli esperti ’’piu’ consistenti’’ rispetto alla norma – non sono state avvertite dalla popolazione e non sono da mettere in relazione ad una attivita’ di tipo vulcanico, ma sono riconducibili a fenomeni erosivi della ’’parte sommitale’’ del vulcano. L’analisi e’ dell’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia-Sezione Osservatorio Vesuviano di Napoli che ne ha inviato comunicazione alle strutture della Protezione civile, alla sala sismica dell’Istituto nazionale di geofisica di Roma, alla Prefettura e alla sede storica dell’Osservatorio. La notizia e’ stata confermata all’ANSA dall’assessore provinciale di Napoli alla protezione civile, Francesco Emilio Borrelli, e dal direttore dell’Osservatorio, Marcello Martini. Il direttore dell’Osservatorio ha inviato alcuni tecnici nella zona per accertare l’entita’ del fenomeno. Probabilmente, spiegano gli esperti, l’attivita’ franosa e’ anche da mettere in relazione alla forte piovosita’ delle ultime settimane che ha contribuito ad accelerare i fenomeni di erosione lungo le parte del cono. ’’Le frane – fa sapere il dottor Martini – sono avvenute in un settore non frequentato dai turisti e, ribadisco, il fenomeno vulcanico non c’entra’’. Dal canto suo l’assessore Borrelli afferma: ’’Appresa la notizia abbiamo dato disposizioni alla nostra sala operativa per avviare tutte le procedure abitualmente utilizzate in queste circostanze. Saremo sempre in contatto con l’Osservatorio, la Protezione civile nazionale, la Regione e la prefettura per seguire l’evoluzione della situazione che, in ogni caso, e’ totalmente sotto controllo e non riconducibile ad un’attivita’ del Vesuvio’’. ’’Il nostro numero verde – 800343435 – e’ a disposizione, 24 ore su 24, dei cittadini – continua l’assessore provinciale alla Protezione civile – per fornire tutti i chiarimenti necessari. Non dimentichiamo, in ogni caso, che il Vesuvio e’ un vulcano attivo e come tale costantemente monitorato dalla diverse strutture a cominciare da quelle dell’Osservatorio Vesuviano’’.

    http://www.meteoweb.it

    Commento di rdroma — 6 giugno 2009 @ 5:00 AM | Rispondi

  2. Segnali sismici:Se ci siamo, cerchiamo di essere in allerta
    Si diceva che la fine dei tempi della nazione italiana è collegata al risveglio del VESUVIO.
    Ci siamo? Se ci siamo, cerchiamo di essere in allerta.
    Fa sorridere la notizia: “in ogni caso, è totalmente sotto controllo e non riconducibile ad un’attività del Vesuvio. Il nostro numero verde – 800343435 – è a disposizione, 24 ore su 24, dei cittadini per fornire tutti i chiarimenti necessari”.
    —————————–
    I tempi sono quasi maturi, altro che numero verde… 24 ore su 24…
    —————————–
    Servirebbero dei comportamenti umani più consoni al vivere civile!!!!

    commento inviato il 05-06-2009 alle 22:38 da Alessandro D’Angelo

    Tutti insieme e senza polemiche !
    Ma mai che nessuno ha provveduto in tanti anni a porre un freno all’abusivismo. Tante chiacchiere da parte di tutti i governi succedutisi e delle giunte Regionali e Comunali, salvo poi indignarsi ai primi movimenti del suolo..Forse, potrebbe essere un occasione per predisporre un piano di intervento definitivo, con uno spostamento graduato delle popolazioni, in nuovi insediamenti. E’ ovvio che i costi siano enormi, ma qualcosa bisogna fare, prima che il problema diventi impellente, coinvolgedo tutto il Parlamento,

    commento inviato il 05-06-2009 alle 22:37 da sandro it

    Commento di rdroma — 6 giugno 2009 @ 2:25 PM | Rispondi


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