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Bioedilizia

La vita di un progettista  ecologicamente orientato non è affatto semplice. Ciò che in tempi non molto lontani era pratica comune nell’iter progettuale e nella realizzazione di un edificio, oggi presuppone conoscenze che sono al margine dei percorsi formativi tradizionali. Attualmente è necessario il raggiungimento della consapevolezza collettiva che rivolgere l’attenzione all’ambiente equivale ad aver cura della salute dell’uomo, oltre che del suo benessere psicofisico.

Durante il nostro percorso di sensibilizzazione, abbiamo constatato che essere bio architetti vuol dire possedere una coscienza ambientalista, nel senso più puro del termine, esercitando tutti i giorni, all’interno del proprio mondo professionale, ma anche e soprattutto personale, la pratica del rispetto per ciò che non appartiene solo a noi ma a tutti, in maggior misura ai nostri figli, che vorremmo ereditassero non solo i frutti del progresso tecnologico, ma anche uno spazio vitale non depauperato.

E’ questa la sfida per il futuro?

Fermi restando questi presupposti, che comportano uno sforzo a livello planetario (i primi importanti passi sono stati compiuti), affrontiamo in questa sezione una serie di tematiche che riguardano la struttura abitativa in senso stretto, poichè gli edifici sono organismi vivi, che interagiscono con l’ambiente e con i suoi abitanti, rappresentano l’unità del tessuto urbano e sono il nostro contenitore per la maggior parte della nostra vita. Conoscere i materiali realmente biologici, le tecnologie costruttive tradizionali, riappropriarsi di concetti e tematiche che ci appartengono non può che consentire, aldilà del benessere dell’individuo,  il ripristino e la conservazione dell’ equilibrio millenario tra uomo e ambiente.


Nelle seguenti tabelle sono riportati i parametri principali per la valutazione bioecologica dei materiali ed i parametri per la selezione dei materiali e delle tecniche costruttive bioedili. (fonte:Concerned People e H. Struhl & Partner, Studio di progettazione e architettura Vienna/Braunschweig, 1994 – da Stefano Bruno, Progettazione bioclimatica e bioedilizia, Ed. Il sole 24ore, 1999)

PARAMETRI PER LA VALUTAZIONE BIOECOLOGICA DEI MATERIALI

Ecologia Biologia umana Storia Azione sui sensi Criteri fisico-chimici
Dispendio energetico Radioattività Origine Finitura superficiale Peso reazione al calore
Disponibilità Esalazione di gas Processo di estrazione Colore/estetica Reazione all’umidità
Origine delle risorse (minerale, fossile, materie prime rinnovabili Tossicità Comportamento statico
Azione sul clima Comportamento elettromagnetico

ELENCO DEI PRINCIPALI MATERIALI E TECNICHE DI COSTRUZIONE BIOEDILI

Costruzione fino al grezzo

Materiali e tecniche di costruzione

Fondamenta Mattoni, pietra naturale, calcestruzzo magro
Murature di locali interrati Mattoni, pietra arenaria calcarea
Murature perimetrali Argilla, mattoni, arenaria calcarea, legno massiccio, strutture di sostegno in legno
Pareti interne Come per le pareti esterne. Inoltre: pannelli di gesso naturale, pannelli di truciolato di legno esenti da formaldeide e collanti tossici
Intonaco esterno Intonaci naturali con calce idraulica come coesivo
Intonaco interno Intonaci minerali con calce aerea come coesivo, intonaci di gesso naturale
Rivestimento esterno Intonaci, rivestimento con tavole di legno, piastrelle di ceramica, mattoni
Finestre Legnami autoctoni, vetro incolore in lastre doppie
Soffitti Soffitti e travi in legno, soffitti in pianelle di cotto
Scale Dentro legno, fuori pietra
Isolamento tetto piano Nessun consiglio. Preferibilmente tetti inclinati
Coperture tetto spiovente Tegole di terracotta, scandole, paglia, canne
Pavimento Nessun consiglio. Sostituito, per esempio, da assito su travetti di legno
Finiture Materiali e tecniche di costruzione
Finitura del pavimento Tavole, parquet, linoleum, sughero, tappeti di fibre naturali come sisal, cocco, lana
Pareti interne e rivestimento soffitti Legno, tessuti naturali, piastrelle di ceramica, lastre di pietra naturale (roccia sedimentaria)
Materiali isolanti Sughero, canne, fibra di cocco, lana di pecora, lastre di truciolato composto, perlite, cellulosa a lastre e a fiocchi, silicati espansi come riempitivo
Vernici Bianco di calce, vernici al silicato, colori alla caseina, colori all’uovo, colori a tempera, dispersioni senza solventi chimici, con resine naturali, cere e oli naturali
Protezione del legno Composti di borace (ufficialmente autorizzati), acido pirolegnoso (non autorizzato)
Tappezzerie Carta da parati in carta riciclata con aggreganti e trattamenti naturali, fibre ruvide, tappezzeria in tessuto, fibre vegetali, midollino, sughero, pelle senza additivi sintetici o trattamenti di superficie
Collanti Colle, colle di saturazioni, dispersioni senza solventi chimici
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